Il corso della Sieve e quello dei numerosi torrenti suoi affluenti, è stato utilizzato fin dai tempi più remoti come rete viaria che permetteva facile collegamenti con centri urbani di importanza quali Fiesole e Firenze.
Sono stati scoperte lungo il corso della Sieve, numerose testimonianze di età paleolitica in particolare manufatti in diaspro e selce (Galliano, Ronta, Borgo S.Lorenzo, Mulinaccio, S.Martino a Scopeto, Londa, Cantalupo).
Ceramica del Neolitico è stata rinvenuta nei siti di Castellonchio e di Montebonello nei pressi di Rufina.
Una ricerca dei siti dell’età del rame ha permesso di ricostruire gli itinerari seguiti dagli abitanti per superare l’Appennino.
All’età del Bronzo risalgono i reperti di Colognole, Dicomano e di S.Piero a Sieve
In quest’ultima località, è stata localizzata una necropoli etrusca “ a pozzetti”; in questo sito sono stati recuperati frammenti di ceramica etrusco-corinzia che ne permettono la datazione al VI sec.a.D.
Nel sito il Poggio della Colla è stato scoperto un insediamento etrusco del VII sec.a.D.presso il quale sono stati rinvenuti frammenti di vasellame in impasto e bucchero a decorazioni di tipo orientaleggiante (centauri, leoni alati e animali fantastici) simili a reperti fiesolani e fiorentini che evidenziano gli stretti rapporti fra i tre siti. Non lontano dall’insediamento urbano è stato evidenziato un tumulo a camere ipogee costruite in più tempi; di queste strutture si sono perduti i soffitti e i corredi, ma nei pressi sono stati ritrovati lastre di pietra scolpite in foggia di tegole e di gocciolatoi.
Una cinta di mura di circa 280 m. di epoca ellenistica (IV-III sec.a.D.) è stata rinvenuta nello stesso sito, ed all’interno di quest’area sono state trovati resti di abitazioni. In questa sede sono stati reperite coppette in vernice nera di produzione volterrana.
Nei pressi di Montesassi è stato rinvenuto un sito probabilmente adibito ad uso sacro, di questo ci perviene la notizia della presenza nei primi anni del XX sec. di “ menhirs, giganteschi massi verticali acuminati che vi erano disposti in semicerchio su due file a guisa di anfiteatro, prima che gli scalpellini usufruissero del materiale.” Guida del Mugello e della Val di Sieve. F.Niccolai.Multigrafica Ed.1914.
A Frascole è stata ritrovata una stele rettangolare di pietra serena con raffigurato un uomo visto di profilo; nella zona sono stati rinvenuti ceramiche e bronzetti relativi a zona cultuale.
A Vierle doveva essere localizzata una necropoli di cui sono state ritrovate solo 4 steli funerarie di cui una raffigurante un guerriero armato di lancia ed una raffigurante su di un lato una matrona, riccamente vestita che tiene nella mano destra tre fiori e sull’altro una sfinge rampante. (Museo archeologico di Firenze).
Nel 1838, sul Falterona, in un laghetto le cui acque erano venerate dagli Etruschi, furono rinvenuti centinaia di oggetti votivi, consistenti in bronzetti, armi, fibule, anelli e monete, che furono tutti acquistati dalla Germania.
A Rufina è stato rinvenuto un cippo funerario a parallelepipede, recante sulle facce sei pannelli scolpiti.
“L’intero percorso della Sieve è costellato di ritrovamenti,…. il tipo di occupazione evidenzia centri di entità ridotta, ma frequenti, a controllo dei punti chiave della viabilità……la documentazione relativa ad epoche più recenti, mostra la scomparsa di vari nuclei e l’impoverimento di quelli superstiti…..che si addensano presso il guado della Sieve a Vicchio (Poggio della Colla, San Pier Maggiore, Rostolena) …Una mutazione dello Status politico è rivelata dalle frequenti opere difensive che testimoniano un periodo di insicurezza.” Gli Etruschi, mille anni di civiltà. Bonechi Ed. 1985. Firenze.